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20/06/2012, 12:24



Pianificazione-strategica


 Oggigiorno, per i governi locali è decisiva la capacità concreta di orientare il territorio governato



Cos'è la pianificazione strategica delle Città e dei territori

Assistenza dei governi locali - anche con la mobilitazione di stakeholders e cittadini - nell’individuazione di obiettivi strategici da raggiungere e di percorsi per raggiungerli, declinati nelle dimensioni dello sviluppo del capitale umano, della ricerca e innovazione, dell’efficienza e sostenibilità delle risorse ambientali, dell’inclusione sociale e qualità dei servizi alle persone, dello sviluppo dei sistemi produttivi locali, dell’aumento dell’attrattività territoriale, dello sviluppo delle reti per aumentare la mobilità, dell’apertura internazionale, del funzionamento della pubblica amministrazione locale e della governance locale, della diffusione delle information & communication technologies, sia a partire da appropriate analisi dei processi di sviluppo in atto, sia a partire da una vision sostenibile, condivisa, motivante per tutto il territorio.

A cosa serve

Oggigiorno, per i governi locali è decisiva la capacità concreta di orientare il territorio governato e la propria azione di governo verso un organico percorso di sviluppo strategico, di adeguare le proprie competenze alle ambizioni lì delineate, di costruire le concrete condizioni per attuare il piano strategico, coinvolgendo tutte le forze vive e risorse del territorio, siano esse pubbliche o private, mantenendo nel tempo l’impegno verso gli importanti traguardi prescelti, adeguando le modalità di funzionamento della macchina pubblica alla sfida, dotandosi delle capacità di misurazione esatta dei progressi raggiunti, anche nel confronto con altre realtà italiane e straniere, e comunicando adeguatamente nel tempo ciò che è stato fatto e il “da farsi” con i propri cittadini.

Il Progetto


Il progetto assiste i governi locali:

nella scelta degli obiettivi da perseguire, in relazione ad un elenco organico di dimensioni ed indicatori (che stanno alla base del modello di misurazione della competitività messo a punto da AISLo, RSO SPA, Istituto Tagliacarne ed Università "La Sapienza" di Roma con molte Città e diverse Province italiane), ed in riferimento sia ad analisi appropriate e sintetiche del contesto locale, sia ad una vision esplicita ed organica;
nella predisposizione del Piano Strategico, che risulta essere la somma di un’analisi del contesto fortemente essenzializzata alle principali direttrici di sviluppo reale riscontrabili ed alle vere potenzialità effettivamente presenti; di un elenco di obiettivi strategici da perseguire completamente misurabili attraverso il sistema citato; dell’insieme organico ed integrato dei progetti utili per perseguire gli obiettivi, adeguatamente analizzati nella fattibilità e sostenibilità tecnica, tecnico-organizzativa ed economico-finanziaria;
  • nelle misurazioni periodiche dei risultati via via prodotti, con l’impiego di un organico sistema di misurazione e valutazione della competitività territoriale,
  • nell’organizzazioni di confronti con l’esterno e con l’interno per migliorare nelle performance territoriali e di governo;
  • nella realizzazione di fasi di comunicazione strutturata ai cittadini.
Gli attori

AISLo, per le analisi territoriali nei sottosistemi economico-produttivo, sociale, culturale, ambientale, per l’assistenza ai governi locali nella definizione di una vision condivisa con gli attori del territorio ed in sè coerente, per la comunicazione ai cittadini e la redazione del Piano.

RSO SpA, per il coordinamento tecnico del progetto e l’assistenza ai governi locali nella messa a punto di soluzioni istituzionali, organizzative e di project management appropriate allo scopo generale della pianificazione strategica. Istituto Tagliacarne, che ha messo a punto con AISLo ed RSO il sistema di misurazione della competitività utilizzato per il monitoraggio e la valutazione del Piano.

I PROGETTI PILOTA E I CANTIERI APERTI


Plan&Co

Reti e percorsi per la co-pianificazione del territorio
Costruzione ed implementazione di una community sulla co-pianificazione strategica nella Regione Puglia. Il progetto, commissionato dalla Regione Puglia, è stato realizzato in collaborazione con RSO SpA e il Politecnico di Bari.

Progetto CAAM

Progetto di assistenza al processo di trasformazione organizzativa e di ridefinizione del ruolo e del posizionamento strategico in Lombardia e, in particolar modo, nella nuova provincia di Monza e Brianza del CAAM, Consorzio dei Comuni dell’Area dell’Alto Milanese.
Promosso dal AISLo e CAAM, ha visto coinvolti i diversi stakeholders locali tra i quali Sviluppo Brianza, Logintec, Provincia di Milano, Camera di Commercio di Milano, Camera di Commercio di Monza Brianza e diversi comuni del territorio.
20/06/2012, 12:24



Valutare-Bolzano


 Un progetto pilota - finanziato dalla Provincia di Bolzano



Un progetto pilota  - finanziato dalla Provincia di Bolzano* - che impiega il sistema di indicatori recentemente messo a punto nell'ambito dell'Osservatorio della competitività urbana e territoriale per il monitoraggio e la valutazione del Piano Strategico della Città di Bolzano.
*Progetto Fondo Sociale Europeo - Fascicolo n. 2/215/2008

A cosa serve

La Città di Bolzano ha condotto negli ultimi anni una tra le più interessanti esperienze di pianificazione strategica urbana in Italia. Bolzano è da tempo terreno di innovazione e sperimentazione in diversi campi e settori. Da qui è nata la decisione di AISLo di realizzare una prima applicazione concreta del sistema messo a punto per la misurazione della competitività delle Città e dei Territori per valutare i progressi compiuti da Bolzano nel suo percorso di sviluppo.

Il progetto

L'intervento si divide in quattro parti, fortemente interdipendenti. La prima prevede la realizzazione di una ricerca sulle principali esperienze di pianificazione strategica urbana in ambito italiano ed ha il duplice scopo di comprenderne punti di forza e di debolezza e di capire come si posiziona Bolzano in quest'ambito. La seconda parte si concentra sulla misurazione dei progressi compiuti dalla Città in relazione agli obiettivi strategici contenuti nel Piano. Sono misurate le performances della Città e queste sono messe in relazione con le performances delle Città con cui Bolzano è maggiormente in competizione o cooperazione. Nella terza parte del progetto vengono organizzati confronti e scambi diretti tra le differenti Città precedentemente misurate. Infine, è prevista una rendicontazione alla Città e ai Cittadini.

Gli attori

Il progetto è realizzato da AISLo, in collaborazione con RSO, con contributi esterni dell'Istituto Tagliacarne, dell'Università La Sapienza di Roma e del Global Urban Competitiveness Project.
20/06/2012, 12:24



Distretti-culturali


 La formula del distretto culturale viene utilizzata come strumento operativo per lo sviluppo di una coerente strategia



Cos'è il distretto culturale evoluto

La formula del distretto culturale viene utilizzata come strumento operativo per lo sviluppo di una coerente strategia culturale, nel ruolo non di un ulteriore soggetto istituzionale, ma di collettore entro il quale coordinare e organizzare tutti gli attori impegnati nella cultura in un dato territorio. Vengono create le opportunità e progettati i processi di connessione ed integrazione del patrimonio storico, archeologico, artistico, paesaggistico e ambientale di un certo territorio con iniziative finalizzate allo sviluppo dell’economia e del capitale umano.

A cosa serve

Ciascun territorio ha la necessità di governare in modo attivo il proprio sviluppo, adattandosi alle continue sollecitazioni e ai continui cambiamenti interni ed esterni. I processi di trasformazione e di innovazione possono rappresentare un motore per il suo sviluppo e la sua crescita economica. Alcune condizioni sono indispensabili perché questo possa realizzarsi: la convergenza di obiettivi, la capacità decisionale e di progettazione e, soprattutto, la conoscenza del patrimonio materiale e immateriale da valorizzare. Il patrimonio culturale inteso come sistema naturalistico, ecomuseale, gastronomico, artistico è un’occasione fondamentale di sviluppo economico e sociale, non solo in termini di attrazione turistica ma anche in termini di costruzione di un’identità riconoscibile, di produzione di valore materiale ed intangibile che può avere una ricaduta positiva sul territorio. La cultura infatti assume sempre più un ruolo determinante nel marketing territoriale strategico e nel contribuire a connotare regioni e luoghi nell’ottica di migliorare la qualità della vita, di promuovere l’attrattività e la competitività del territorio, in modo da attivare i fattori necessari al suo sviluppo.

I PROGETTI PILOTA E I CANTIERI APERTI

Il distretto culturale evoluto della Provincia di Caserta
Il progetto è stato realizzato in collaborazione con Soprintendenza dei Beni Culturali di Caserta e Benevento, Seconda Università di Napoli, Comune, Provincia e Camera di Commercio di Caserta. Il progetto di ricerca-intervento ha portato alla costruzione di un laboratorio denominato "Ri-conoscere Caserta: cultura, identità, sviluppo locale" con l’obiettivo di analizzare le risorse e le iniziative culturali in essere sul territorio casertano, al fine di impostare un modello organizzativo e di servizio in grado di metterle a sistema.

L’attivazione del distretto eco-museale dei Monti e dei Laghi Briantei
Il progetto è stato commissionato dalla Provincia di Lecco e realizzato in collaborazione con Aster (società di consulenza e formazione su temi relativi ai beni culturali e museali).

Il progetto ha come obiettivo quello di attivare le forze sul territorio necessarie per la costruzione e l’attivazione di un distretto eco-museale nell’area dei monti e dei laghi briantei. La progettazione ed attivazione del distretto eco-museale nel territorio lecchese si è articolata tenendo presente due aspetti fondamentali del suo potenziale ruolo sul territorio: da un lato, il distretto come fonte d’innovazione e catalizzazione per attività produttive; da un altro lato, il distretto come risposta integrata alle esigenze per la tutela e la valorizzazione del patrimonio artistico, ambientale, culturale. Il progetto, mappando ed individuando tutti i nodi di irradiazione culturale sul territorio e formulando differenti soluzioni di integrazione tra di essi, si è sviluppato nell’ottica di costruzione ed attivazione di un “eco-museo” in cui il fattore culturale tipico può trovare punti di contatto con il tessuto produttivo e la cultura del lavoro, pilastri del benessere socio-economico di questa area.


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